
Salgo in soffitta, cosa cerco ancora non so, ho solo una gran voglia di trovare qualcosa che mi appassioni nuovamente... ho messo un disco di Nina Simone - "i put a spell on you" (che consiglierei di ascoltare durante la lettura del post) per tenermi compagnia durante la ricerca...
La polvere ormai regna sovrana, scorgo dalle travi ormai invecchiate ed affummicate dal tempo tristi filamenti di qualche pranzo di un'aracnide, ma anche le termiti hanno banchettato negli ultimi tempi in questi luoghi. La luce è fioca ed il freddo in questa soffitta mette un pò di tensione, non ho una lampadina con me, credevo di trovare ancora l'ambiente in ordine ed illuminato come lo lasciai non più di sette mesi fa, ed invece è tutto in rovina... piccoli insetti passeggiano tra i miei piedi improvvisando una danza rituale evitando lo scalpettio dei miei passi un pò impauriti dalla mia presenza.. sono ritornato! ho esclamato, sono venuto per riprendermi ciò che mi appartiene.. la luce accenna a balbettare, ma forse non è una risposta alla mia affermazione, ma bensì è solo quel poco di vita che resta al tungsteno prima di bruciare del tutto.
Sembra sia passato un secolo, sembra che la memoria non ricordi dove sono state riposte le cose importanti del passato. Trovo un album di fotografie, ma stento ad aprirlo, la paura di rivedere quel volto frena il mio entusiasmo, mi si chiude il fiato, tremo ed un brivido gelido mi perquote la schiena. Perchè sono salito qui su.. se poi la paura di ripercorrere il passato mi frena? Gli occhi si socchiudono e la testa squote in segno di disapprovazione per il comportamento che la mia mente si ostina a mantenere. Ma forse ben poco può la mente in momenti simili... cerco la distrazione, rivolgo lo sguardo altrove, voglio trovare la reale motivazione per cui ho fatto tanti scalini.... eccola.. finalmente.. un leggero scampolo di stoffa copre le sue amate curve, le sue rotondità sono avvolte dalla nebbia che ho alzato correndo verso di lei... adesso mi guarda.. ed è palese la rabbia che riflettono i suoi occhioni rotondi, mi vorrei far perdonare, vorrei spiegare che non è stata colpa mia, vorrei che mi capisse, che almeno lei scavasse dentro il mio animo per vedere cosa sta succedendo dentro me. Non scappare anche tu, non mi abbandonare anche tu mia adorata, non lo sopporterei, sono qui per te, solo per te... amami mio dolce amore ed io lo ricambierò come mai farò con nessun'altra... intanto le lacrime scendono copiosamente giù dal viso, la faccia si ingrugnisce dal dolore che esce dal cuore... eccomi, guardami, sono in ginocchio ti sto chiedendo perdono... un perdono per un torto che non ho fatto se non quello di non dedicarti quel tempo che meritavi...
Sembri contenta di vedermi in quella postura, contenta di vedere il mio dolore trasformarsi in grido di rabbia, non hai un sussulto, non esce un'emozione dal tuo corpo, il tuo sguardo gelido mi sta uccidendo, non merito amore mio, non merito di averti, ma il ricordo dei momenti passati insieme mi fa pensare che eravamo una gran bella coppia, tu arrogante e sgorbutica, io dolce e tenero, amore non vedi come ci compensavamo? ... |continua la lettura...
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