
Veniva dalla lontana città ma si era incamminato su quel lungomare solo da qualche minuto, preferì lasciare l'auto lontano dal punto in cui si sarebbe deciso il suo destino, doveva essere un momento per un ultimo pensiero, un'ultima volta soli con se stessi.
Cercava di non pensare al momento dell'incontro, voleva che avvenisse naturalmente, voleva che le emozioni non fossero programmate, così fece di tutto per fuorviare l'attenzione, ma non ci volle poi molto, d'altronde era facile distrarsi con le affascinanti barche dei pescatori e con quell'intenso profumo di salsedine che colmava le narici. Il passo felpato ma deciso era simile a quello di un felino in cerca di una preda, non guardava indietro, l'andatura era timida ma aveva le idee chiare e sapeva già dove andare. Il freddo di fine ottobre fu catalizzato da un leggero e frizzante venticello increspando le labbra che egli si affrettò ad inumidire con quel briciolo di saliva rimasta. Quella stessa brezza adesso attraversava la schiena procurandogli quel brivido che si proverebbe solo davanti ad una forte emozione. ... |continua la lettura...
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