
Finalmente esce l'articolo che forse tutti voi aspetavate, sfrutto l'occasione per riportare ciò che "CENTONOVE" ed Ambrogio hanno avuto la pazienza di scrivere.
Errata Corrige
Per chi ha avuto la (s)fortuna di imbattersi nell'articolo apparso su Centonove a proposito del viaggio in india... questa è la versione che doveva essere pubblicata. Le parti aggiunte sono sottolineate.
Per cinque giovani barcellonesi una gita a Lipari si è trasformata nell’occasione per lanciarsi in un lungo viaggio nelle terre dell’india. Nell’isola eoliana, nell’estate 2006, i ragazzi hanno conosciuto Viracandra, un Hare Krishna originario di Castell’Umberto, che li ha invitati ad aiutarlo nel realizzare un’iniziativa umanitaria sul modello di quelle varate da “Food for life” (www.ffl.org). Nel giro di pochi mesi, a novembre, i cinque erano già in volo per Nuova Delhi.
“Siamo stati subito entusiasti, il progetto consisteva nel porre le basi per una struttura che desse da mangiare ai bambini che frequentano la scuola e limitare il lavoro minorile perché se gli garantisci la scuola ma non gli dai da mangiare, saranno sempre costretti ad andare a lavorare – racconta Ambrogio Isgrò – Siamo stati in india circa due mesi ed è stata la scoperta di un mondo totalmente nuovo, inimmaginabile per noi occidentali. Per cominciare abbiamo attraversato l’autostrada da Nuova Delhi a Vrindavana, la nostra prima tappa, incontrando le prime carovane di cammelli. ... |continua la lettura...
Ho ricevuto questo messaggio e-mail da una carissima amica che non sento da un sacco di tempo e visto che ha saputo che sono tornato di recente dall'india ha pensato di inviarmi questo regalino.
Lo so, è la classica "catena di s.antonio" ma il motivo che l'ha spinta ad inviarmela non era certamente quello di divulgarla. Ovviamente ho omesso di proposto la parte riguardante l'invio dei messaggi di buon auspicio.
In questo breve testo vi sono concentrate alcune delle basi su cui ho indirizzato la mia vita, mi piacerebbe divulgare, magari condividere questo pensiero e possibilmente stimolare la sensibilità di coloro che in qualche modo non condividono a pieno titolo questo "modus vivendi".
Per alcuni di voi saranno le solite "frasi fatte" e "citazioni d'autore", ma chiediti a te che in questo momento lo starai pensando...hai mai provato ad osservarne qualcuna di queste? ti sei sentito un tipico modello da "frasi fatte"? penso di no.
Dedica comunque due minuti a questa lettura, è molto bella, magari poi la commentiamo.
STORIELLA indiaNA:
Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie... |continua la lettura...

Solo obiettivi futuri, niente di concreto...pensai, ma un pomeriggio di settembre mi ritrovai, con la mia fantastica amica Sisa, a discutere della possibilità di partire per l'india e di poter creare qualcosa di speciale per il Popolo indiano...
Splendido! pensai tra me e me; non avevo fatto... |continua la lettura...
Potrei raccontarvi di come sia bello il cielo della "Città del sole" o più conosciuta come Jodhpur, potrei raccontarvi di come sia polverosa e sporca, potrei soffermarmi sul retrogusto dolciastro che ha lasciato questa meravigliosa terra nel mio animo, potrei parlarvi per ore su come è organizzata la vita in in questo mondo, potrei... potrei... potrei... ed invece vi parlo di un singolo momento, di una singola sensazione, vi parlo di ciò che mi ha lasciato dentro, di come una ed unica sola notte ha cambiato per sempre la mia esistenza.
Quell'odore acre, strano, di incenso, di rifiuti, di spezie e di umanità impregna le narici, un misto di polveri sottili rende difficile anche il più semplice respiro. In questa piccola terrazza gli occhi si perdono tra le vecchie mura azzurre e cadenti di Jodhpur, ammiro i colori sgargianti che le donne del Rajasthan usano indossare, mi inebrio cercando gli occhi dei bimbi che per strada si inventano giochi, ancora per le strade corrono vecchi rickshaw intenti a condurre gli ultimi turisti verso le loro destinazioni. La notte intanto scende rapidamente e finalmente lo strato polveroso sospeso per aria lascia spazio alla lucentezza del cielo, dove milioni di stelle fanno già capolino. Mille pensieri volteggiano nella mente, penso dispiaciuto alla mia Lova che si sta perdendo questo meraviglioso notturno indiano, penso ai miei cari che sono in pensiero per me, penso che sono io quello affacciato sulla terrazza di questa piccola guest-house, che sono io l'unico che sta godendo di questi pochi ed ultimi sprazzi di vita prima che sopraggiunga l'oscurità. ... |continua la lettura...
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