In questa nuova pubblicazione proverò ad approfondire una questione che avevo già aperto quando parlavo dell’entusiasmo ossia: ”CARATTERE E inclinazione NATURALE”
In realtà il problema anche se a prima vista potrebbe sembrare semplicemente di natura terminologica, di fatto non lo è.
Il nostro codice civile ad es. (ART 147) ci dice che Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione NATURALE e delle ASPIRAZIONI dei figli; avete capito benissimo “inclinazione naturale non carattere”.
Ma perché mi pongo questo problema: un cazzo da fare? Pippe mentali ? può essere... ma non posso fare a meno di notare che spesso noi usiamo espressioni tipo : ; ; oppure << sono naturalmente portato verso>>...; o ancora << è nella mia natura ...>> . parlare del Carattere sinceramente non mi crea grossi problemi, ritengo infatti che il carattere sia la summa di tutto quello che abbiamo vissuto (in bene e in male)........una sorta di spada e di scudo verso la vita e nella vita.
Il carattere di una persona è facilmente comprensibile se si conosce la sua storia personale (almeno nella maggior parte dei casi). In molti casi però “questo nostro carattere” può rappresentare un grosso limite soprattutto quando lo anteponiamo come paravento alla possibilità di provare nuove esperienze, confrontarsi con altre persone etc....
Parlare dell’inclinazione naturale invece è cosa molto più complessa. <<conosci te stesso>> forse potrebbe essere il punto di partenza, il punto in cui si comincia a percepire il SE senza nessun punto di riferimento,senza confronto e senza paure.
Ma fino a che punto si deve estendere questa conoscenza? Quando possiamo dire con certezza che abbiamo compreso la nostra natura. E soprattutto è utile comprendere una cosa simile? A cosa potrebbe servirci... la nostra società ci aiuta a capre chi siamo . come al solito chiedo il vostro aiuto ! e vi saluto con un passo del DHAMMA-PADA versi di “SIDDARTHA”
...nemmeno con una pioggia di monete d’oro si consegue la sazietà dei desideri:chi conosce che la soddisfazione dei desideri ha breve sapore e porta dolore ,costui è un Saggio....